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Posts Tagged ‘rock’

Jim Morrison, l’anniversario della scomparsa


Esattamente 40 anni fa – era il 3 luglio 1971 – il front-man e leader carismatico dei Doors, Jim Morrison, veniva trovato morto nella sua abitazione di Parigi. Il cantante della band aveva appena 28 anni, ma era già assurto al rango di icona. Il resto del gruppo si trovava in America: si riuniva un paio di volte a settimana per provare nuovi brani, in attesa del ritorno di Jim. Che però, com’è noto, non tornò mai.

In ‘occasione del quarantennale dalla scomparsa di Jim Morrison è ani nastri di partenza il tour commemorativo dei due cofondatori del gruppo: Ray Manzarek e Robby Krieger.

Nessun Futuro… Live!

Mercoledì 20 aprile · h. 21.30 – 23.30
presso la libreria caffè N’IMPORTE QUOI
Via Beatrice Cenci 10 (Portico d’Ottavia), Roma

EDOARDO INGLESE (musicista) e VITTORIO MACIOCE (giornalista de Il Giornale) presentano:

RadioLivres incontra… LUIGI MILANI

Ospite della puntata LUIGI MILANI per parlare del romanzo NESSUN FUTURO. Sarà un incontro all’insegna di musica – Rock, naturalmente! – e parole. Luigi Milani ha pubblicato racconti per vari editori e su alcune riviste letterarie. Ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tesanovic, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa, 2009) e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). Nel 2010 ha pubblicato il romanzo Ci sono stati dei disordini (Arduino Sacco Editore).
locandina

Il Libro Eterno

Il Libro Eterno

Altra ricca intervista, a base di rockstar maledette, letteratura e… comics!
Sul blog Il Libro Eterno, a cura di Ivana, che l’autore di NF ringrazia, naturalmente.

Uno spaccato sulla società del consumismo

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Nella sua recensione di Nessun Futuro, Pia Barletta della redazione di Bravi Autori, scrive tra l’altro:

Nessun futuro è uno spaccato sulla società del consumismo, sull’apparire piuttosto che sull’essere, somministrato in maniera sottile ma incisiva, anche quando, quasi “di striscio”, accenna alle colonizzazioni camuffate da evangelizzazioni al solo scopo di sottomettere e distruggere interi popoli e la loro civiltà, come ad esempio gli Indiani d’America. La voce narrante compie un viaggio interiore oltre che fisico, e che sia femminile non è un caso: le sfaccettature, i pensieri inespressi, le piccole contraddizioni vengono colte diversamente dalla sensibilità della donna. Il linguaggio è asciutto, privo di orpelli, ma allo stesso tempo ricercato, i personaggi ben delineati, la storia è complessa ma strutturata in maniera lineare.

(P.S. dall’autore di NF: grazie di cuore, cara Pia)

Il grido di una generazione

Il giornale on line Sulla notizia – che l’autore ringrazia – recensendo Nessun Futuro, scrive:

Un romanzo che è un po’ il grido di una generazione che non ci sta a non avere “Nessun Futuro”.
Un romanzo graffiante, cupo a volte, una discesa nel mondo dorato, ancorchè spietato, del mondo dell’arte in generale e della musica rock nel caso di Nessun Futuro. Un periplo nei meandri dei misteri intorno alle false morti delle tante rockstar, peraltro misteriosamente morte tutte a 27 anni, che porterà il lettore a confrontarsi con la ferale spietatezza dei mass media e del mondo dello show business.
Il mondo che crea le star, il mondo che le distrugge.

Clicca qui per leggere il resto della recensione.

Come è nato Nessun Futuro: intervista all’autore

febbraio 4, 2011 Lascia un commento

Depeche Mode
Booksblog intervista l’autore. Un breve estratto:

Scrivere un libro è come “fare” un figlio. Iniziamo, quindi, con la più classica delle domande: come è stato concepito “Nessun futuro”?
Lo spunto iniziale è stato l’ascolto di un disco dei Depeche Mode, Ultra, che segnò a detta di molti la rinascita, non solo artistica, del front-man della band. Dave Gahan infatti, pochi mesi prima dell’uscita di quell’album, giunse a un passo dalla morte per overdose. Il suo cuore cessò di battere per oltre un minuto. Sopravvissuto quasi miracolosamente a quell’esperienza, ne uscì trasformato nel profondo, arricchito da una dimensione più intensa e spirituale. È qualcosa che si coglie subito, ascoltando quell’album: atmosfere di disperata liricità, una cupezza di fondo rischiarata a tratti da lampi di speranza. Questa vicenda mi turbò molto, spingendomi a dar vita a una storia che, pur muovendo i primi passi da quell’input iniziale, si è andata via via arricchendo di spunti ulteriori: le leggende urbane legate alle cosiddette false morti di tante rockstar, la lente deformante dei mass-media, la spietatezza dello show business, per esempio.

La recensione di Rockshock

febbraio 3, 2011 Lascia un commento

Rockshock

Ivan Masciovecchio, firma storica di Rockshock, recensisce Nessun Futuro. L’autore del libro ringrazia vieppiù sia il buon Ivan che Massimo Garofalo, dal lontano 2002 saldamente al timone del sito che “dà la scossa quotidiana”.

Un estratto dalla recensione:

[…] Una storia che, musicalmente parlando, potremmo dire che nasce punk e termina in un tripudio amoroso sospeso tra sottofondi new age. La trama è di quelle che intrigano. Phil Summer, leader indiscusso della band Chaos Manor, scompare nel nulla all’apice del suo successo, (s)fatto d’amore e allucinogeni per l’ambigua Marie Laveau, adoratrice e osservante di pratiche occulte. Di lui non si hanno più notizie finché un corpo carbonizzato viene ritrovato in un’oscura stazione della tube londinese. Lo show biz piange coccodrillescamente la morte della rockstar. Ma una caparbia Kathy Lexmark, celebre vee-jay di un importante network statunitense, comincia ad indagare tra le trame di una storia dai troppi lati oscuri. […]