Archivio

Posts Tagged ‘nevermind’

Dave Grohl, un rocker tranquillo

Sono trascorsi vent’anni dall’uscita dell’album Nevermind. Che ne è dei componenti superstiti dei Nirvana oggi? Simona Siri concentra la sua attenzione su Dave Grohl:

Essere protagonista della scena rock per due decenni consecutivi, con due band diverse, non è cosa da tutti. Dave Grohl ci è riuscito, e non sa neanche lui bene come. “Come cazzo ha fatto questa band a diventare così grande?”, urla durante il concerto dei Foo Fighters alla Wembley Arena, nel 2008, davanti a 20mila persone. E poi scoppia in lacrime.

(segue su D #746)

Quel che resta dei Nirvana

Quel che resta dei Nirvana
Per i 20 anni di “Nevermind”, la Seattle di Kurt e soci racconterà in una mostra (lunga 2 anni) la parabola del nord-ovest americano

Si può partire da Frances Bean, perché ha compiuto 18 anni in agosto, è diventata maggiorenne e ciò contribuisce a dare alla storia la profondità che merita. È una buffa ragazza, la figlia di Kurt Cobain e Courtney Love. Ha i capelli neri, magari per distinzione da quelli platino dei genitori. Ha la faccia a luna piena, l’aria imbronciata d’ordinanza e un sacco di tatuaggi, il più notevole è in caratteri gotici al centro della schiena e sostiene che “L’arte è la soluzione al caos”.

Frances Bean ha celebrato il suo passaggio d’età con una mostra di suoi disegni, che provano a mettere in pratica l’asserzione che s’è scritta addosso: in una galleria freak-chic di L.A. su Hollywood Boulevard, La Luz De Jesus, ha presentato otto operette a china sotto lo pseudonimo di Fiddle Tim e col titolo di Scumfuck, che nel gergo punk è quel tipo in fondo al gruppo, il più sfigato, perduto, senza speranza. I disegni non sono male, anche se ricordano quelli che migliaia di ragazzi, con meno cognome ma col dono della visione, tracciano sui diari giovanili, un po’ tristi, sanguinanti, vitali. Frances farà comunque la propria strada, ma qui, oggi, la usiamo come piattaforma per guardare indietro e valutare.

Leggi tutto…